marzo 12, 2015

Recensione - Il gioco perfetto di Jaci Burton [ Play by Play, #1] - SECONDA PARTE

TITOLO: Il gioco perfetto
SCRITTRICE: Jaci Burton
SERIE: Play by Play, #1
1. Il gioco perfetto
2. Gioco senza regole
3. Taking a Shot (inedito)
4. Playing to Win 
(inedito)  
5. Thrown by a Curve (inedito)  
6. One Sweet Ride (inedito)  
6.5 Holiday Games (inedito)  
7. Melting the Ice (inedito)
8. Straddling the Line 
(inedito) 
8.5 Holiday on Ice (inedito) 
9. Quarterback Draw (inedito)
EDITORE: Leggereditore
PAGINE: 285
PREZZO: 12 euro
VOTO: 1½

 TRAMA: Tara Lincoln è la madre single di un figlio adolescente, lavora come organizzatrice di eventi e non ha nessuna intenzione di disperdere le sue energie in storie d'amore, almeno fino a quando il ragazzo non andrà al college. L'ultima cosa di cui ha bisogno è condividere la vita da jet set di una star del football come Mick Riley, anche se il loro unico, bollente incontro ha dimostrato che Mick è un campione sul campo tanto quanto in camera da letto. Tara ha già fatto l'errore di scommettere sull'amore, perdendo tutto, e non ha voglia di partecipare di nuovo a un gioco così pericoloso, soprattutto con un dongiovanni matricolato come lui. Ma quando Mick si mette in testa di vincere, non c'è niente che possa fermarlo, e ha già in mente la mossa perfetta per abbattere le difese di Tara...


Quello che segue è la seconda parte della recensione de Il gioco perfetto di Jaci Burton. 
Come è successo per la prima parte (qui), vi avverto che durante questo post troverete molte citazioni vm18 quindi non adatte ai deboli di cuore, alle persone facilmente scandalizzabili e - ovviamente - a tutti i minorenni. 
Per il resto ... beh, buona lettura! 


Giorno 3 -  dall’11 al 13 capitolo (prima parte)
Mick la stava scopando davanti con le dita, usando il pollice per massaggiarle il clitoride, mentre allo stesso tempo le stava infilando un dito dentro e fuori dal sedere. La mente di Tara cercò di elaborare quel turbine di sensazioni, poi fu travolta dal piacere più dolce e più strano che avesse mai provato.
«Un giorno mi piacerebbe scoparti il culo, Tara. Me lo lasceresti fare?»

Se fosse stato piacevole quanto ciò che le stava facendo con il dito, non gli avrebbe negato nulla. «Sì. Sì, puoi scoparmi il culo.»

Sono le dieci del mattino e mi trovo a leggere queste cose: provate ad indovinare com'è iniziata la mia giornata!?
Se l'avessi letto di sera sarei tentata direttamente di vedermi un porno e sono anche piuttosto sicura di riuscire a trovarne uno con più trama ed eleganza! 
Oltre al sesso, infatti, i due personaggi non fanno nient'altro degno di nota; e quei pochi discorsi presenti stanno lentamente uccidendo i miei poveri neuroni. Mi sento già più stupida e, dopo aver concluso l'ultima pagina, molto probabilmente diventerò un idiota! 

Voglio farvi un esempio del perché la storia non funziona e questa volta senza mettere di mezzo il sesso (anche se è stato difficilissimo). La scena che sto per presentarvi è quella dove Nathan, un ragazzo 14enne nonché figlio di Tara, viene sorpreso ubriaco da Mick. Ok, possiamo anche accettare questo episodio: è un giovane ragazzo ed è normale a quell'età combinare qualche guaio. Il problema arriva subito dopo. 
Mick, infatti, ci rimane così male che decide di parlarne con la madre. Nelle normali famiglie il figlio sarebbe stato punito magari mettendolo in castigo o togliendogli il telefono/computer/giochi ecc ecc per qualche settimana (i miei, per esempio, la prima e l'ultima volta che è successo [davanti a loro ovviamente] hanno adottato la politica del silenzio ... in poche parole una guerra psicologica). I nostri eroi, però, non sono normali tanto che decidono di mandarlo subito ad un incontro degli "A.A." (alcolisti anonimi).
Ho subito ripensato a tutte le mie nottatacce e, se avessi avuto loro come genitori, molto probabilmente all'età di 25 anni mi avrebbero già dato una tessera cliente in una clinica di riabilitazione. 

Giorno 4 - dal 13(seconda parte) a 21 capitolo
Ieri non sono riuscita a finire questo capitolo nonostante la confessione "strappalacrime" di Mick. Una pessima decisione perché questa mattina ho dovuto sopportare Tara e la sua buona azione. Devo però essere sincera, la nostra protagonista affronta questa drammatica notizia (i precedenti di Mick e la sua dipendenza) con sangue freddo e nessuna isteria. Nonostante i genitori alcolisti che hanno reso la sua infanzia davvero molto difficile, Tara non ha dubbi o semplicemente non riesce a pensare ad altro se non al sesso. 

Cara signora Jaci Burton, l'abbiamo capito che Tara non ha un uomo da anni ma ora basta! Mi sono rotta le scatole di leggere le sue performance! 

Tara adorava quando lui perdeva così il controllo, quando tutto ciò a cui poteva pensare era scoparla, perché era tutto ciò che anche lei desiderava in quel momento: un incontro di corpi, una passione animale e nient’altro. Il bisogno che avevano l’uno dell’altra era primitivo e selvaggio.

[...] 
Che ci fosse almeno un personaggio decente e, invece, la Burton è riuscita a rovinare anche Nathan. Durante tutto il libro, infatti, lo vorreste solo prendere a sberle (tale madre tale figlio). 
Il quattordicenne alcolizzato è letteralmente ossessionato dalla fama. Mi rendo conto che, a quell'età, un ragazzo vuole essere accettato dai suoi compagni ma i suoi comportamenti e tutti i suoi discorsi sono decisamente troppo esagerati. Mi aspettavo e avrei preferito un ragazzino timido che, essendo cresciuto senza un padre, fosse almeno un po' protettivo nei confronti della madre e invece l'ho trovato solo egoista, superficiale e irritante. 

«Allora, come ti è sembrato oggi?»
Nathan alzò gli occhi dal piatto dal quale stava spazzolando via il cibo. «È stato fantastico. Tutti quei fotografi e giornalisti, allenarmi con la squadra, e poi i nuovi ragazzi della selezione del college. È stato fortissimo. Non vedo l’ora di dirlo agli altri della mia squadra.»
Mick finì di mangiare, poi spinse via il piatto e prese il bicchiere pieno d’acqua, ne bevve un sorso e si appoggiò allo schienale della sedia. «Allora, venire in giro con me ha alzato il tuo livello di popolarità fra i compagni di squadra?»
Nathan sorrise e rispose: «Decisamente. Noi matricole veniamo trattate come lo sporco sotto i tacchi delle scarpe, almeno finché non abbiamo modo di dimostrare quanto valiamo sul campo. Il fatto che tu esca con la mamma ha attirato l’attenzione di tutti.» Nathan piegò la testa di lato, con un’espressione preoccupata dipinta in volto. «Non è che hai intenzione di mollarla, vero?»
Mick abbozzò un sorriso. «Oh, no. Non ho intenzione di mollare tua madre.»
Nathan tirò un sospiro di sollievo. «Grazie al cielo. Questo rovinerebbe completamente la mia fama.»

Adolescenti. Anche Mick era stato così sciocco? Ovviamente sì, altrimenti non si sarebbe rovinato la vita in quel modo. «Già, mi dispiacerebbe rovinare il tuo quoziente di popolarità.»

Come per miracolo, però, Nathan subisce una totale trasformazione grazie a Mick e all'incontro degli "A.A.". 
Cosa ho imparata da questo romanzo?! 
Che non si è mai troppo giovani per andare dagli alcolisti anonimi. Anzi, a questo punto, consiglierei a tutti i genitori di trovarsi un quarterback come terapista.

Di solito, quando scrivo una recensione, cerco sempre di essere diplomatica perché mi rendo conto che si tratta di pareri puramente soggetti. Non mi aspettavo certamente un post (anzi due) così lunghi ma questo libro ha svegliato la mia vena "creativa". Forse sono stata troppo critica e vi confesso che mi sto sentendo anche un po' in colpa. Il problema è che non mi è piaciuto niente: né lo stile, né la trama e né i personaggi. Anzi, è stato difficilissimo anche solo scegliere il voto!
Assolutamente da evitare .... L'unica nota positiva rimangono solo loro: le cover originarie! 


4 commenti:

  1. .. Oddio. Io lo devo leggere, è il libro perfetto per la vena trash!!
    AHAHAHAAH "Mi sento già più stupida e, dopo aver concluso l'ultima pagina, molto probabilmente diventerò un idiota!".. Mi sento male!! XD

    Ma no non devi sentirti in colpa! Questa recensione è un gioiello! AHAHA! E alcuni libri se lo meritanooo! :D

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    1. Sere, quasi quasi voglio leggere anche il sequel ma ho il terrore delle scene di sesso che, a quanto pare, dovrebbero essere molto più numerose T----T
      Un incubo!

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  2. Bellaaaaa. Devo leggere questa serieee *-*

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    1. Noooo, Ari!! Non farti questo! Non devi assolutamente leggere questa serie! O.O

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